PARROCCHIA DI SAN POSSIDONIO

LA STORIA

1 - Comunità di San Possidonio

Mappa del 1771

Il documento più antico riferibile alla chiesa intitolata al Santo Possidonio risale al 962 e tratta di un atto di permuta tra il conte Atto Adalberto ed il vescovo di Mantova, Vuilielmo,di diversi terreni e beni, tra i quali una cappella dedicata a San Possidonio che si trova in un luogo detto Garfagnana. Sempre riferito a San Possidonio esiste un altro documento che risale a prima dell'anno mille, custodito nell'archivio della Diocesi di Reggio. Il documento del 993, tratta anch'esso di una permuta di beni tra un chierico di nome Gezo, che cede un suo terreno in San Posedonio,  ed il Vescovo Teuzo di Reggio. Testimonianze del sicuro popolamento della zona in epoca romana si sono avute in occasione del ritrovamento di modesti ed occasionali reperti e, notizie di un luogo situato nell'antico distretto di Reggio Emilia denominato Garfagnana, si trova riscontro in una carta dell'anno 835 relativa ad una donazione a favore del monastero di S.Alessandro in Parma.


2 - La Chiesa Parrocchiale

Chiesa Parrocchiale

La chiesa parrocchiale domina con la sua mole il piccolo centro di San Possidonio, impreziosendone la piazza con la monumentale abside e l'elegante campanile costruito tra il 1740 e il 1748. L'elegante facciata volta a ponente insiste su via Malcantone e ha di fronte la settecentesca Villa Varini. Una gradinata immette nella chiesa, il cui pavimento è sopraelevato rispetto alla piazza, in quanto esiste un vano sotterraneo che funge da cripta dedicata ai caduti. La chiesa attuale fu costruita tra il 1764 e il 1794 col concorso dei parrocchiani e la volontà del marchese Achille Tacoli, feudatario di San Possidonio. Edificata su disegno di Francesco Iori di Reggio Emilia, sorge sul luogo di una chiesa matildica semisepolta dalle alluvioni del fiume Secchia. Durante i lavori di abbattimento dell'antica costruzione e gli scavi per le fondamenta della nuova, furono rinvenute a più di sei metri di profondità, le reliquie di San Possidonio che ora sono conservate nella chiesa.


2 - La Chiesa Parrocchiale

chiesa navata centrale

L'interno, di forme settecentesche è a unica navata con quattro altari laterali, interrotta da colonnati e completata da una cupola ottagonale. Nei due altari di sinistra, entrambi con paliotti di scagliola carpigiana, si ammirano ancone lignee e il quadro di Sante Peranda con l'Immacolata, i santi Geminiano e Ubaldo, col ritratto di Laura d'Este Pico. A  destra emerge il secondo altare in legno, proveniente dalla demolita chiesa dei Cappuccini di Concordia. Nel presbiterio troneggia un altare in scagliola, dietro al quale, vi è il coro ligneo, ceduto nel 1909 dalla pieve di Quarantoli.


3 - San Possidonio

Statua di San Possidonio Vescovo
In una cronaca medioevale della chiesa di S. Pietro di Reggio Emilia, si legge che il vescovo Azone (sec. IX) per concessione dell'imperatore Lodovico il Pio (778-840), trasferì dall'Apulia (antica regione d'Italia, comprendente la Puglia, la Penisola Salentina e il Beneventano) a ‘Curtis Latiana' (poi Mirandola nell'Emilia), il corpo del santo presbitero Possidonio.
In un ‘lezionario' del secolo XIII appartenente alla basilica di S. Prospero di Reggio Emilia, si leggeva che Possidonio era di nazionalità greca e oriundo di Tebe.
Dal 1500 in poi, contro la tradizione medioevale, si cominciò a parlare delle reliquie del santo Possidonio venerate a Mirandola, come quelle del vescovo di Calama in Numidia, Possidio, discepolo e collaboratore del grande s. Agostino; il quale scacciato dalla sua sede da Genserico, re dei Vandali, nel 437, andò in esilio nell'Apulia dove morì e da qui nel secolo X il suo corpo fu trasferito prima in Germania e poi a Mirandola.


4 - ELENCO DEI PARROCI DI SAN POSSIDONIO (dal 1221)

1221 – GARSENDINO, Prevosto

1318 – MANFREDINO, Prevosto

1368 – GIOVANNI DE' CODELUPPI, Prevosto

1431 – ANTONIO CORVI da Carpi, Prevosto

1470 – FRANCESCO DA CORREGGIO, primo Vicario, Rettore

1603 – Don ANTONIO MARIA CAVEDONI, Rettore

1630 – Don POSSIDONIO SENESI, Rettore poi Arciprete della Mirandola

1648 – Don ANTONIO MORANDI, Rettore

1650 - Don MICHELE MANTOVANI, Rettore

1703 – Don Nicola Pederzoli, cappellano ed economo

1704 – Don ALBERTO BONARA, Rettore

1707 – Don Giuseppe Bonara, economo

1708 – Don LUIGI MARIA PADOVANI, Rettore

1725 – Don CLEMENTE PAPOTTI, Rettore

1749 – Don GIUSEPPE PAPOTTI, prima coadiutore ed economo, poi (1751) Rettore

1751 – Don GIOVAN BATTISTA BORLENGHI, prima economo, poi (1752) Rettore

1775 – Don FRANCESCO RIVASI, Rettore

1784 – Don Carlo Malavasi, curato

1788 – Don ANTONIO POPPI, Rettore

1811 – Don SANTE MALAVASI, prima economo, poi (1812) Rettore, infine dal 1818 Prevosto

1861 – Don CLEARDO CONTI, Prevosto

1901 – Don GIUSEPPE LUGLI, cappellano ed economo, poi (1902) Prevosto

1907 – Don SILVIO PIANESANI, economo spirituale poi (1908) Prevosto

1909 – Don Antonio Bonzi, economo spirituale e cappellano

1910 – Don ARISTIDE BONVICINI, Prevosto

1918 – Don Alfonso Mantovani, curato

1919 – Don GAETANO RIGHI, Prevosto

1920 – Don Alfonso Mantovani, economo

1921 – Don GIOVANNI RIGHI, Prevosto

1923 – Don Callisto Campagnoli, curato ed economo spirituale

1930 – Don ENRICO BUSSETTI, Prevosto

1960 – Don LUIGI BENETTI, Prevosto

1984 – Don MARIO GANZERLA, Prevosto

2003 – Don ALEARDO MANTOVANI


Parrocchia di San Possidonio - Piazza Don Andreoli 2 - 41039 San Possidonio (Modena) tel. 053539965 | privacy policy